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Come scrivere un CV nel modo corretto (Pt-2)

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Come scrivere un CV nel modo corretto (Pt-2)

Martedì scorso siamo partiti con qualcosa di semplice, a tratti banale per qualcuno di voi, ma fidatevi per niente scontato.

Se vi siete persi l’articolo su come compilare i Dati anagrafici, cliccate qui: https://www.studiozamboni.it/come-scrivere-un-cv-nel-modo-corretto-pt-1/

Questa settimana trattiamo la sezione cruciale sia per i selezionatori che per i candidati: ” le esperienze professionali “.

Ecco i consigli per compilare al meglio questa sezione

ATTENZIONE ALL’ ORDINE CRONOLOGICO ESPERIENZE LAVORATIVE

Il primo errore che generalmente si commette nella compilazione delle esperienze lavorative è la cronologia con cui vengono inserite. Bisogna partire dall’esperienza lavorativa più recente, e andare a ritroso fino alla prima esperienza lavorativa. Ricordatevi che l’ordine è fondamentale, il tempo dei selezionatori è sempre limitato.

I “VUOTI” LAVORATIVI

“Come mai non ha lavorato questi due anni?”, questa è una domanda che viene fatta più spesso di quanto si pensi dai selezionatori. A meno che il periodo di “pausa” lavorativa non sia coperto dalla frequenza ad un percorso formativo, oppure dall’impossibilità di trovare lavoro per motivi personali o per fattori esterni, è importante che non ci siano “vuoti” nelle esperienze lavorative, anche di quelle fatte in “nero”che spesso vengono considerate non rilevanti o poco professionali, a causa della mancanza di un regolare contratto di lavoro.

COME CONSIDERARE IL LAVORO IN NERO

Ciò che è più importante per un selezionatore sono le competenze che avete maturato. Se avete svolto lavori in nero, attinenti alla posizione per la quale vi state candidando, inseriteli! Ovviamente senza far nessun riferimento al fatto che non foste in una posizione legale. In sede di colloquio, se ti verranno fatte domande riguardo la tipologia di contratto, racconta la situazione reale in cui ti trovavi.

ANCHE I TIROCINI FORMATIVI FANNO CURRICULUM

Quando la competizione è agguerrita, i piccoli dettagli che rendono un candidato più appetibile rispetto ad un altro, fanno la differenza. Se si è partecipato a stage sia curricolari che extra curricolari, soprattutto se nel settore per il quale ci si sta candidando, inseriteli assolutamente nel curriculum vitae, sono tutti punti a vostro favore.

DESCRIZIONE DELLE MANSIONI

Quando descriviamo le mansioni che abbiamo svolto durante un’esperienza lavorativa, è importante entrare nel dettaglio il più possibile, questo non vuole dire che dobbiamo improvvisarci Dante e scrivere la Divina Commedia, ma che dobbiamo essere precisi, concisi e pertinenti.

MAI MENTIRE

Non mentite solo per “riempire” il curriculum. I selezionatori tendono a verificare le vostre esperienze pregresse attraverso domande mirate. Ricordatevi che il mondo è piccolo ed è social, per cui al giorno d’oggi è molto facile compiere qualche ricerca in internet e smascherare eventuali bugie.

Qui sotto potete vedere un esempio di come scrivere le esperienze lavorative nel modo corretto. Rimanete sintonizzati con noi, perché mancano ancora due appuntamenti e, alla fine della nostra rubrica, vi mostreremo un curriculum vitae redatto da noi, che potrete scaricare e utilizzare come modello per fare il vostro !

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Studio Zamboni