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Gender Gap: a che punto siamo ?

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Gender Gap: a che punto siamo ?

Le condizioni sociali, culturali e soprattutto economiche di uomini e donne sono ancora ben lontane dall’ uguaglianza. Lo mette in evidenza l’ultimo Global Gender Gap Report, secondo cui le stime, l’universo femminile è ancora fortemente penalizzato.

Prima di vedere nel concreto questa differenza, è importante sapere che cosa significa Gender Gap, ovvero “ tutte quelle differenze che si riscontrano a livello di condizioni economiche, di accesso al lavoro, sociali e di istruzione che influenzano le vite degli esseri umani, in base al loro genere sessuale di appartenenza.”

Il Gender Gap, come abbiamo visto si suddivide in base ai vari aspetti presi in considerazione, negli ultimi anni è emerso prepotentemente quello che viene chiamato “ Gender Pay Gap” o “ Gender Salary Pay ”, ovvero la differenza tra la retribuzione di uomini e donne a parità di ruolo e di mansione.

Qual è la situazione in Italia?

L’Italia attualmente è al 82° posto su 144 paesi nel mondo per quanto concerne la capacità di colmare le differenze di genere, un dato decisamente sconfortante.

Stando ai dati ISTAT, a livello occupazionale resta ancora un divario considerevole fra uomini e donne, basti pensare che a livello demografico in Italia, le donne sono 1.7 milioni in più degli uomini, ma questi ultimi, se si considerano solo gli occupati, sono quasi 4 milioni in più.

Uno dei primi elementi di analisi per comprendere il perché delle differenze di genere in campo retributivo, è senz’altro quello inerente alle effettive opportunità di carriera delle donne. Come rilevato dal Global Gender Gap Report del WEF, infatti, è questo uno degli indicatori fondamentali del livello di partecipazione alla vita economica, che giocoforza si ripercuote sulle opportunità di guadagno.

Stando a quanto ci dice l’Istituto di statistica nazionale, sono donne il 31% dei Dirigenti, il 45% dei Quadri, il 57% degli impiegati e il 35% degli Operai. Si tratta, quindi, di una struttura occupazionale che a tutt’oggi privilegia i maschi in modo evidente per quanto riguarda l’accesso alle posizioni di vertice delle aziende.

Logicamente questo comporta inevitabilmente una minore probabilità di accedere alla fascia degli stipendi più alti. Un minore accesso alle posizioni di vertice ovviamente vuol dire una minore probabilità di accedere alla fascia degli stipendi più alti.

Ma questo, in realtà, è solo un aspetto di un problema più ampio, che riguarda la valorizzazione del lavoro femminile e non solo.

Fonte: Global Gender Gap report ( Wef )