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L’intelligenza artificiale “sfonda” anche nella distribuzione farmaceutica

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L’intelligenza artificiale “sfonda” anche nella distribuzione farmaceutica

Quando si dice algoritmo, il pensiero del farmacista corre subito ad applicazioni di domotica intelligente come Alexa, l’assistente personale di Amazon che dal tono della voce capisce se siamo raffreddati, ci chiede se abbiamo bisogno di uno sciroppo e lo acquista online. Ma ci sono anche algoritmi decisamente più “amici” della farmacia, strumenti di intelligenza artificiale che prendono in carico le incombenze più routinarie del farmacista titolare e accrescono l’efficienza dell’azienda.

E’ il caso di Carep, piattaforma evoluta per la gestione del magazzino della farmacia sviluppata da Unico, che si prepara a lanciarla sul mercato (dal prossimo mese) dopo una sperimentazione in una ventina di farmacie.

«E’ un algoritmo che industrializza il processo di riordino» spiega a Pharmacy ScannerAntonio Peroni, presidente ed amministratore delegato di Unica, l’insegna della società di distribuzione «e ottimizza le giacenze. Il sistema, al quale sono già agganciati 12 diversi distributori, individua il tempo di copertura di ogni referenza ed effettua gli ordini con la periodicità ottimale.

Genera efficienza e razionalizza i processi, perché toglie al riordino la componente “emotiva” che si genera quando è il farmacista a gestire gli stock.

L’algoritmo, infatti, genera decisioni basate sullo storico e su una casistica estremamente dettagliata. Il farmacista, dal canto suo, può sempre impostare alcune variabili per personalizzare il processo di selezione delle scelte, per esempio nel caso si volesse differenziare tra prodotti maturi e novità di mercato».

Peroni tiene soprattutto a sottolineare il concetto di industrializzazione del processo di riordino. «Siamo di fronte a un’automazione che razionalizza i percorsi di filiera con benefici per tutti.

In prospettiva si potrebbero ridurre le consegne da 3 passaggi al giorno per ogni distributore a due o uno, ma questo ovviamente in accordo con i titolari.

Di conseguenza si riduce anche l’impegno logistico e finanziario della farmacia sul suo magazzino. Riordino automatizzato e robotizzazione del punto vendita sono la nuova frontiera dell’industrializzazione di filiera».

L’algoritmo di Unico non è una novità nel suo genere. Da oltre tre anni, infatti, la trentina Unifarm offre a 230 farmacie socie aderenti al network Unilife la piattaforma Sara (Sistema avanzato di riordino automatico), un’architettura in cloud basata sull’intelligenza artificiale che gestisce assortimento e magazzino della farmacia.

Sara, in sostanza, elabora previsioni veritiere e genera ordini in modalità del tutto automatizzata, senza l’intervento di alcun operatore.

«L’algoritmo» spiega Francesca Rauzi, vicepresidente di Unifarm «lavora in base a una logica predittiva e ottimizza gli stock, con picchi sensibili di efficienza soprattutto sui prodotti altorotanti e sui medio-bassi, due fasce dove il riordino manuale del farmacista tende spesso a discostarsi dai valori ottimali.

Il risultato è una riduzione significativa delle giacenze di magazzino: abbiamo registrato decrementi medi del 16% (con picchi del 30%) sul perimetro dei prodotti gestiti nelle 230 farmacie che utilizzano la nostra piattaforma».

I vantaggi, per Rauzi, si possono riassumere in cinque punti: semplificazione di tutti i processi legati a ordini, acquisti e pagamenti; riduzione del tempo dedicato al riordino dei prodotti; ottimizzazione della merce in giacenza a magazzino; miglioramento del livello di servizio in virtù di un assortimento più puntuale.

C’è anche la razionalizzazione delle consegne, ma per il distributore trentino non è tra le priorità strategiche dell’investimento: «Stiamo razionalizzando la nostra logistica in alcune aree come la Sardegna, dove la geografia rappresenta una complicazione, e il trevigiano, dove serviamo le farmacie comunali con una consegna» conferma Rauzi «ma abbiamo voluto questa piattaforma innanzitutto perché sia di supporto ai nostri progetti commerciali, alla contrattazione degli acquisti e allo sviluppo di una delega forte da parte dei nostri affiliati».

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