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Maternità: domande frequenti

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Maternità: domande frequenti

Oggi abbiamo pensato di raccogliere alcune delle domande più frequenti che ci vengono poste riguardo alla maternità.

Prima di rispondere alle domande, vediamo insieme cosa intendiamo per maternità e quali diritti spettano alla lavoratrice:

Il congedo di maternità è il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto alla lavoratrice durante il periodo di gravidanza. Durante il periodo di assenza obbligatoria dal lavoro la lavoratrice percepisce un’indennità economica in sostituzione della retribuzione. Il diritto al congedo ed alla relativa indennità spettano anche in caso di adozione o affidamento di minori.

In questo periodo la lavoratrice non può essere adibita al lavoro e non può subire licenziamento, essendo nel cosiddetto “periodo protetto”.

La lavoratrice in gravidanza ha diritto a poter usufruire di 5 mesi di astensione dal lavoro.

Adesso che abbiamo fatto una breve panoramica su questo argomento, vediamo insieme le vostre domande:

In che misura viene pagata la maternità obbligatoria?

La retribuzione per la maternità obbligatoria è pari all’ 80% della retribuzione media giornaliera, la quale comprende anche eventuali ratei di eventuali mensilità aggiuntive.

Posso scegliere di posticipare tutto il congedo di maternità dopo che il bambino è nato?

Si.

Solo a seguito delle verifiche del  medico del SSN e del medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro, che devono attestare che posticipando il congedo non si arrechi alcun pregiudizio alla salute della madre e del nascituro.

La maternità spetta anche nel caso delle adozioni? Se si per quanto tempo?

Certo !

Per quanto riguarda le adozioni e gli affidi, anche se internazionali, il congedo di maternità spetta per i 5 mesi successivi all’ingresso del minore nella famiglia.

Rientrano nel congedo di maternità anche i periodi di permanenza all’estero utili per tutte le pratiche per l’adozione.

Sono una lavoratrice autonoma con partita iva, ho diritto alla maternità?

Assolutamente si !

E’ necessaria però l’iscrizione nella relativa gestione previdenziale. Questo serve a verificare il possesso della qualifica di lavoratrice autonoma ed essere così in regola con il versamento dei contributi anche per i mesi compresi nel periodo di maternità.

Se decido di dimettermi mentre sono in stato di gravidanza, ho diritto alla naspi ?

Si!

Generalmente in caso di dimissioni non si ha diritto a percepire la Naspi (ex disoccupazione),ma nel caso delle donne in gravidanza, proprio per un’ulteriore tutela in questo periodo, le lavoratrici ne possono beneficiare.

Avete altre domande riguardo alla maternità?

I nostri consulenti del lavoro sono a vostra disposizione !

Scriveteci a info@studiozamboni.it

Se invece ti sei persa l’articolo di settimana scorsa clicca qui per rileggerlo: Licenziamento Vs. Dimissioni in Maternità

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