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Si al bonus per i professionisti, ma niente fondo perduto

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Si al bonus per i professionisti, ma niente fondo perduto

Il Decreto rilancio arriva finalmente in Gazzetta Ufficiale e rinnova il bonus per i professionisti ordinistici anche per il mese di Aprile e Maggio.

Apparentemente una buona notizia se non fosse che il Dl ha introdotto per gli altri titolari di Partita Iva il contributo a fondo perduto, che però non è stato concesso ai professionisti, che avrebbero potuto godere di un importo maggiore rispetto ai 600€ previsti dal bonus.

Bonus professionisti Si: ma chi può accedervi?

Il Decreto Rilancio aumenta i fondi riservarti al bonus per i professionisti, portando l’importo dai 300 milioni del Cura Italia a 1.150 milioni.  Introduce però modifiche sia nei criteri che nelle modalità di accesso al bonus, rispetto al decreto attuativo del 23 marzo.

Vediamole insieme:

  • Non essere titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
  • Non essere titolari di pensione
  • Rispetto al bonus di Marzo, non è necessario essere iscritti esclusivamente alla Cassa previdenziale erogante del bonus
  • Reddito non superiore a 35.000 euro, se l’attività è stata ridotta o limitata dai provvedimenti “anti Covid”
  • reddito compreso tra i 35.000 euro e 50.000 euro per cessazione dell’attività (con chiusura della partita IVA, nel periodo tra il 23 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020) o per riduzione o sospensione dell’attività lavorativa ( riduzione di almeno il 33% del reddito del primo trimestre 2020, rispetto al reddito del primo trimestre 2019.

Fondo perduto per i professionisti? No

Una delle grandi novità introdotte nel Dl è il contributo a fondo perduto a favore dei titolari di attività d’impresa, ma anche ai lavoratori autonomi, lavoratori autonomi con redditi agrario e titolari di partita Iva non iscritti alle casse di previdenza professionale.

L’articolo 25 del decreto legge n. 34/2020, esclude dunque commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, e tutti gli altri professionisti iscritte alle casse. L’ esclusione al contributo fondo perduto penalizza il mondo delle libere professioni.

Proprio per motivo il Comitato Unitario delle professioni (CUP), la Rete professioni tecniche (RPT) e l’Associazione Giuristi ed Economisti insieme (AEGI) hanno chiesto a gran voce che venga rivisto, durante l’iter di conversione in legge del decreto n. 34/2020, l’articolo che esclude i professionisti dal contributo fondo perduto, permettendo a coloro che rientrano nei criteri di potervi accedere.

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